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23.02.2007

Intelligent Design? Invenzione politica

L’Unità, 23 settembre c.p.
Cavalli Sforza. Parla il genetista: «Il finalismo nell’evoluzione è stato rilanciato per aiutare Bush»

Luca Cavalli Sforza è un osservatore privilegiato di quello che avviene di qua e di là dell’Oceano sulle questioni che riguardano la teoria dell’evoluzione. Nato in Italia, vive da molti anni negli Stati Uniti dove insegna genetica umana alla Stanford University California.


Professor Cavalli Sforza, l’ipotesi che dietro l’evoluzione ci sia una qualche entità intelligente ha dei sostenitori tra gli scienziati?
«C’è ancora oggi qualche naturalista che, prendendo in esame organi complessi come l’orecchio o l’occhio, si domanda: come è possibile che mutazioni casuali, che non vanno in una direzione precisa,possano produrre questa complessità?C’è però una risposta, questa si intelligente, alla questione: la selezione naturale ha avuto moltissimo tempo per agire. Il biologo francese Francois Jacob usava una parola per spiegare i meccanismi biologici dell’evoluzione: bricolage. La Natura lavora come un bricoleur: corregendo qua e là, provando e riprovando. E il prodotto finale funziona. Del resto, non può non funzionare, altrimenti l’organismo morirebbe».


L’Intelligent Design è stato utilizzato anche ai fini politici?
«E’ nato soprattutto a fini politici, durante la campagna presidenziale di Gorge W. Bush. Alcuni industriali americani, in particolare di Sealle, crearono un gruppo per sostenerne l’elezione. Per questo avevano bisogno dei voti del Sud degli Stati Uniti, dove è particolarmente potente la Chiesa Battista. Ai suoi seguaci piace l’idea che la storia sia andata come racconta la Bibbia, molti credono addirittura che il mondo esista solo da 6000 anni. Si è pensato così, di appoggiare l’idea che ci sia un progetto di un qualche entità intelligente dietro all’evoluzione e così raccogliere i voti necessari».


Anche tra gli scienziati però c’è chi sostiene che non bisogna contrapporre il dogma dell’evoluzionismo a quello del Disegno Intelligente. Cosa ne pensa?
«Penso che noi non opponiamo dogmi. La scienza non è mai dogmatica, perché non è mai certezza. Il che fa scartare gli errori più gravi».
Gli organismi biologici sono il frutto di un lungo e complesso bricolage
«Dipende dall’ambiente. In Italia mi pare che l’Intelligent Design abbia meno presa. E’ vero che c’è stato un ministro che voleva eliminare l’insegnamento dell’evoluzionismo dalle scuole, ma credo che in quel caso si sia trattato di una cosa diversa: un ministro, cattolico, che non conosceva il suo mestiere si è rivolto a dei consiglieri dell’estrema destra cattolica. Nonostante ciò, io credo che oggi nessun professore italiano sia preoccupato di insegnare l’evoluzione ai suoi studenti».
La teoria dell’evoluzione trova oggi le sue conferme?
Oggi, con il sequenziamento del menoma possiamo addirittura seguire i passi dell’evoluzione: abbiamo intere parti del codice genetico in comune con moltissime specie animali. Negare la validità di questa spiegazione vuol dire essere carenti di conoscenza. O avere determinati interessi politici.

Luca Cavalli Sforza – Il caso e la necessità - Di Renzo Editore