Home Page Autore Recensioni Contatti Link
   

24.05.2007

Le razze non esistono

L'Espresso 24 Maggio 2007 Pag. 126

colloquio con Luigi Cavalli Sforza

Presidente del Comitato scientifico del Genographic Project, professore alla Stanford University, il genetista Luigi Luca Cavalli Sforza è ritenuto il padre fondatore della genetica geografica. Ideatore dello Human Genome Diversity Project, Sforza è stato il primo a tentare di creare una biblioteca della diversità genetica umana.
Che collegamenti esistono tra il suo progetto e quello del National Geographic?
«Spencer Wells, il direttore del Progetto Genografico, è stato un mio studente e non nega d'essersi ispirato al progetto che avevo lanciato io nel 1991.Infatti è stato lui a chiedermi di presiedere il comitato scientifico».

Che differenze corrono tra il suo progetto e quello di Wells?
«A differenza di quello che avevo lanciato io, che mirava a creare un archivio del Dna dei maggiori gruppi indigeni della Terra e che stabiliva l'ascendenza per via cellulare. il progetto genografico si pone l'obiettivo di creare una mappa migrativa della razza umana e di delineare la diversità genetica dei suoi membri. È un progetto della durata di cinque anni e si propone di mappare il Dna di 100 mila persone. Il nostro non ha limiti temporali e per adesso include il Dna di poco più di mille individui. Loro usano la saliva, noi invece usavamo il sangue, facevamo cioè l'analisi del Dna dei linfociti. Usando la saliva però
si spende meno e si analizza il Dna con maggiore velocità. È possibile che usando un campione così ampio Wells e compagni riusciranno a scoprire eventi migratori - e storici ­del genere umano. e che oggi ignoriamo. Probabilmente il Progetto Genografico dimostrerà
molto meglio di quanto facessimo noi che discendiamo tutti dallo stesso gruppo iniziale di esseri umani e che nei fatti non esistono razze umane differenti».

Paolo Pontoniere

Luigi Cavalli Sforza ha pubblicato con Di Renzo Editore – Il Caso e la necessità